Radius: Off
Radius:
km Set radius for geolocation
Cerca

Informazioni Evento

  • Sab
    19
    Nov
    2016
    Sab
    26
    Nov
    2016

    0001-8-512x332-1Davide Oneto, membro del Comitato 500 Anni Apparizione Nostra Signora del Boschetto di Camogli, lancia un progetto.

    Antefatto

    La tradizione vuole che il 2 luglio 1518 la ragazzina Angela Schiaffino, pascolando mucche in località Boschetto abbia visto la Madonna e che la Madonna le abbia chiesto di far costruire un Santuario.

    Nei 500 anni successivi il Santuario, pur fra interminabili liti per terreni e fra l’ostilità delle parrocchie di Ruta e Camogli, è stato eretto. L’apertura della navata di destra è stata completata dopo il 1960 … insomma, si è andati un po’ alle lunghe.

    Negli stessi 500 anni i camoglini si sono divisi fra chi ci credeva e chi no, e questo vale anche per l’oggi.

    Fatto

    Tra il 1840 e il 1920 il naviglio camoglino, formato prevalentemente da brigantini declinati nelle varie forme (semplice, a palo, goletta) si ingrandisce fino a creare il mito di ‘Camogli, città dei mille bianchi velieri’. Magari non erano mille ma il numero non è iperbolico. I comandanti erano formati all’Istituto Nautico (allora nelle aule dell’attuale Comune) ed era gente che si portava appresso i figli minorenni come mozzi, coraggiosi ed arditi fino alla temerarietà.

    La ricchezza prodotta da comandanti ed armatori si riversava anche sul paese. La ‘Casa dei Marinai’, la Cassa mutua marittima, il teatro, gli ori nelle chiese, l’Istituto per le orfanelle, l’ospedale… tutto proviene da lì.

    Naturalmente il rischio vita era accettato come per noi il raffreddore. Se nel Chiostro del Boschetto si posso vedere gli ex voto per scampati fortunali o altre disgrazie comuni a bordo (es. uomo in mare, caduta dai pennoni) nel tomo di G.B.Ferrari, si trovano ben cinquanta pagine fra naufragi e decessi.

    Gli ex voto

    Come faceva ben notare la D.ssa Farida Simonetti, questi ex voto, a differenza delle varie gambette o cuori in argento, in quanto quadri, raccontano più di quanto appaia.

    E qui ci spostiamo dal sacro al profano.

    Infatti le pitture non sono mai casuali. I vari Arpe, Roux, Gavarrone etc… erano pittori specializzati nel genere ma avendo fatto la scuola nautica erano in grado di pitturare esattamente quello che il comandante scampato gli raccontava. I fiocchi e le vele, strappate o intere, che si vedono ,sono esattamente quelle che il comandante aveva deciso di tenere durante il fortunale. E l’andatura delle onde è precisa, e le coordinate long. latit., altrettanto.

    Insomma erano racconti che i comandanti – via quadro – si facevano tra loro, ammettendo virilmente la paura e la richiesta di scamparla, ma mostrando anche quanto si erano dati da fare per portare a casa carico ed equipaggio!

    Al turista, e perfino al camoglino, che oggi entra nel chiostro questi quadri paiono tutti eguali. Ora finalmente si lavora per ridar loro tutta la dignità che meritano. E quanto di seguito proposto rientra in questo progetto.

    Il Comitato

    Attorno al Santuario si è formato un Comitato, confortato dalla Commissione Comunale istituita all’uopo, che ha lo scopo di celebrare l’importante ricorrenza dei 500 anni; con larga visione si vuole evitare che tutto si riduca ad un ‘compleanno sacro’ ma si vuole che tutto quanto di storico abbia avuto origine o contatti o risvolti con questa data, venga rinfrescato per i cittadini tutti , per i turisti e per i pellegrini.

    0001-8-512x332

    La proposta

    E’ rivolta a tutti, auspicando che soprattutto i giovani la colgano.

    Il Comitato chiede che, chi lo condivide, prenda in considerazione un qualsiasi, anche minimo, particolare di uno di detti Ex Voto e lo riproduca su tavola nel formato cm. 120×80.

    Così che un marinaio che cade, una onda che sommerge la prua, un pennone spezzato, una vela strappata… che nell’originale sono magari 10 cm. x 6 diventino esageratamente grandi.

    Gli ex voto da prendere in considerazione sono solo quelli che sono stati ritenuti autentici e di interessante valore sia artistico che storico.

    Quanti saranno questi ingrandimenti? Venti. L’operazione si chiama “Venti lenti sugli ex voto” (giocando un pò col doppio senso…)

    Singoli, gruppi e scuole (abbiamo contatti in corso) sono invitati ad aderire.

    Manco a dirsi, il Comitato fornisce il legno già pronto per essere disegnato, matita, gomma, e poi pennelli e colori.

    Sarà poi ovvia cura del Comitato aggiungere il foglio descrittivo del quadro originale in modo che lo si possa trovare e non sembri una invenzione, e in dettaglio chi ha operato l’ingrandimento.

    Una volta terminati, tutti i pannelli verranno insieme esposti al pubblico più volte, e in ogni altra occasione nella quale saranno ritenuti utili.

    Soldi

    L’iniziativa non prevede richiesta di danari né pagamenti.

    I tempi, salvo errori & omissioni, sono:

    Sabato 19 novembre, presentazione del progetto con proiezione dei quadri e di un centinaio di particolari fra cui gli interessati possono scegliere quale vogliono adottare.

    Sabato 26 novembre, consegna di tutto il materiale per poter tracciare il disegno.

    – Metà Febbraio 2017 incontro collettivo per verificare lo stato avanzamento lavori. Si chiederà che per tal data i disegni a matita siano completi; si verifica quali colori servono, e si consegneranno i pennelli e i colori

    – Metà Giugno, i lavori saranno finiti e si procede ad esporli.

    Referente del progetto: Davide Oneto +39 3391311590