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Informazioni Evento

  • Mar
    16
    Ago
    2016
    San Rocco di Camogli

    0001 (1)

     

     

     

     

     

    PREMIO INTERNAZIONALE FEDELTÀ DEL CANE

     

    ENTE PROMOTOR: REGIONE LIGURIA
    ASSESSORATO ALLO SPORT E TEMPO LIBERO
    PATROCINATO DA: COMUNE DI CAMOGLI,
    PARCO DI PORTOFINO

     

    Ideato da don Carlo Giacobbe e Giacinto Crescini nel 1962

    55ª EDIZIONE
    PREMI  FEDELTÀ  ITALIANI

    ARTAXlupo cecoslovacco femmina di 9 mesi, ha salvato la sua padrona dai rapinatori in casa.                                                                                                      Manarola (La Spezia)

    La bellissima Artax ha portato da subito una ventata di gioia nella vita della sua padrona e ad appena 5 mesi l’ha addirittura salvata. Il fatto risale alla notte tra il 21 e il 22 aprile scorso, quando nel piccolo e tranquillo paese ligure di Manarola, questa cucciola ha messo in luce tutto il suo coraggio in difesa della padrona.

    Dopo una giornata trascorsa al corso di addestramento base per l’obbedienza e la socializzazione, Artax crolla sfinita ai piedi del letto della padrona, come d’abitudine.  Anche Mariasole si addormenta in un sonno profondo, ma intorno alle due uno strano rumore, un brusio,  la svegliano e la mettono in agitazione fino a quando vede la porta della camera spalancarsi e le sagome di due uomini muoversi nel buio.

    Artax afferra al volo la situazione e  in un lampo scatta dall’allerta all’attacco

    E’ ancora una cucciola di soli 5 mesi e neanche 20 Kg, eppure in quel frangente sembra gigantesca!

    Determinata e coraggiosa, si avventa contro i due con la furia di un lupo, lotta, ringhia, finché  quelli si danno alla fuga. Mentre Mariasole chiama in soccorso padre e fratello i banditi si sono ormai dileguati e quasi certamente non si ripresenteranno a violare quella casa perché sanno che lì c’è Artax, anche se come la stessa Mariasole afferma, è stata proprio lei, la coraggiosa cucciola ad uscirne più segnata. Artax è diventata diffidente e sospettosa specie verso gli uomini ma se possibile ancor più attenta e protettiva nei confronti della sua padrona.
    Mariasole Faggioni                                                                              Manarola (La Spezia)

     

    ARTU’, cane fantasia di 11 anni, ha salvato i padroni dall’incendio divampato nella loro abitazione  nel cuore della notte.                                                                Vipiteno (Bolzano)

    Un cane dolcissimo, conosciuto da tutti a Vipiteno, paese circondato dalle bellissime montagne altoatesine, sì è dimostrato capace di un’ impresa tale da onorare il suo stesso nome: Artù!

    Lo scorso novembre nel cuore della notte , a casa di Dario e Ionela, si sviluppa silenziosamente un terribile incendio.

    La coppia sta dormendo profondamente, ma Artù inizia a battere col muso sulla spalla del padrone e continua a farlo con insistenza finché non riesce a svegliarlo.  Dario prende coscienza di quanto sta accadendo: la camera è già invasa dal fumo e lui, ancora stordito, riesce a far riprendere i sensi alla compagna e a farla uscire velocemente di casa con Artù per allertare i vicini, mentre lui cercherà di salvare le cose più importanti.

    Impresa impossibile… Tutto andrà perduto!

    In pochi attimi le fiamme divampano ovunque distruggendo ogni cosa.

    Dario fortunatamente riesce a salvarsi.. I Vigili del Fuoco hanno impiegato tutta la notte per domare l’incendio che ha coinvolto ben tre famiglie.

    Ricordi di momenti di terribile concitazione quando Dario era ancora dentro casa e Ionela con i vicini erano stati costretti a bloccare con la forza Artù che sembrava letteralmente impazzito. Incontenibile la gioia di Artù nel vederlo uscire da casa, tanto da travolgerlo di baci e leccate. Indelebile in Dario il ricordo di quel momento scolpito negli occhi del suo cagnone, forti entrambi di un legame che li unisce da undici anni, dal giorno in cui Dario ha assistito alla sua nascita.

    Dario Cocuzzi                                                                                           Vipiteno (Bolzano)

     

    BLANKA,  siberian husky di due anni e mezzo, ha avvertito la crisi ipoglicemica del padroncino affetto da diabete. Quindi svegliando i genitori gli ha salvato la vita.                                                                                                                                                       Cortona ( Arezzo ) Tre anni fa i genitori di Gianmarco, entrambi infermieri, hanno scoperto che il figlio, 9 anni, era affetto da diabete di tipo 1 e con il ricovero in ospedale a settembre ha inizio per loro un percorso molto duro. Con l'avvicinarsi del Natale, Gianmarco alla domanda dei genitori su cosa avrebbe più desiderato ricevere in dono, dava sempre la stessa sconfortante risposta “non voglio più il diabete’’, fino a quando, a pochi giorni dal Natale ha sussurrato al suo papà un altro desiderio: avere un cane.  Alla vigilia si sono recati da un allevatore di cani nordici. I cuccioli erano sette, tutti un po’ impauriti nascosti sotto un tavolo. Quando Gianmarco si è abbassato per guardarli, uno di loro è uscito di corsa  verso di lui che lo ha subito stretto al petto emozionato e commosso .

    Gianmarco e Blanka si erano scelti!

    Da quel momento i due vivono l’uno per l’altra.  Il saluto al mattino prima della scuola, la festa al ritorno, la passeggiata pomeridiana, le gite: tutto sempre insieme.

    E poi una notte dello scorso novembre Gianmarco viene colpito nel sonno da una forte crisi ipoglicemica.

    Blanka, accoccolata nella sua cuccia accanto al padroncino, avverte il suo stato di pericolo, va nella camera dei genitori e inizia ad annaspare e mugolare, fino a svegliarli.

    Scattano le procedure di controllo, la glicemia è scesa a 33, livello di soglia prima della perdita di coscienza.  Basta una semplice soluzione di glucosio e tutto torna come prima.

    Ma come avrà fatto Blanka?  Sappiamo che molte malattie o alterazioni del metabolismo hanno un odore caratteristico e che esistono cani, chiamati ‘annusa zucchero’, addestrati per riconoscere crolli o impennate della glicemia.

    Blanka si è comportata, senza saperlo, come uno di loro, eppure non era stata addestrata da nessuno, ha imparato tutto da sola e solo per amore.

    Ora Gianmarco, mamma e papà sanno che quel batuffolo bianco con due ‘lampadine’ celesti era predestinato per diventare a tutti gli effetti il loro angelo custode!

     

    Gianmarco Santiccioli                                                                               Cortona (Arezzo)

     

    CRAZY, labrador di 2 anni, della Polizia di Stato, si è distinto per i capillari e continui controlli antiesplosivo.                                                                                    Genova

    Crazy, viene premiato  per l’abilità nell’effettuare  il  continuo lavoro dei Cani Antiesplosivo della Polizia di Stato. Ha mostrato doti di grande rilievo nell’attività di controllo del territorio  e nella tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza in tutta Genova ed in  tutta la Liguria,  rendendo particolarmente sicuri i posti di normale raduno o transito dei cittadini.  Ritirerà il premio l’Assistente Capo Michele Calabrese, conduttore dell’unità cinofila, che sarà accompagnato dal Sovraintendente Capo della Polizia di Stato Laura Bisio.

    Polizia di Stato, Squadra Cinofili                                                                 Genova

      

    DENIL, cane pastore tedesco femmina di 2 anni , della Guardia di Finanza di Genova, nonostante la giovane età, ha ottenuto ottimi risultati nella ricerca di sostanze stupefacenti.                                                                                                                                                                                                                                                                        Genova

    Denil ( nr attribuito dalla Guardia di Finanza : 3938) , nonostante la giovane età, in appena sette mesi di servizio, ha consentito al suo conduttore di reperire varie sostanze illecite , tra le quali : hashish, marijuana, cocaina, eroina, e ketamina.  Ha inoltre consentito l’arresto di 3 malviventi e la denuncia a piede libero di altre sei persone . Il cane opera  presso la Squadra Cinofili del NOPI (Nucleo Operativo Pronto Impiego) della Guardia di Finanza di Genova.

    Accompagnano Denil sul palco il conduttore a.d. Finanziere Scelto cinofilo Antonino Pino e l’istruttore cinofilo Maresciallo Capo Corrado Di Pietro.

    Guardia di Finanza. Unità cinofila antidroga                                                                      Genova

      

    JOLIE,  cane fantasia di 4 anni e mezzo, abbaiando ha sventato un tentativo di furto alla sua famiglia, proteggendo così la padrona, sola in casa con il figlio più piccolo di appena 3 anni  

                                                                                                              Uggiate Trevano (Como)

     

    Siamo in un piccolo centro del Comasco intorno alle otto di una sera dello scorso novembre con una mamma, il suo bimbo più piccolo di appena 3 anni e la sua cagnolina Jolie.

    Il papà è uscito da poco per andare a prendere gli altri due figli, i gemelli di 12 anni, dimenticando però di inserire l’allarme, come di consueto.

    Erika, intenta a preparare la cena, vede Jolie cambiare repentinamente atteggiamento, fare la spola tra la cucina e la porta d’ingresso, abbaiando e ringhiando come mai aveva fatto prima. Allarmata, apre la finestra per controllare. Due uomini che avevano scavalcato il muro di cinta, ora stavano fuggendo.

    Anche Jolie salta sul davanzale della finestra al primo piano e se Erika non l’avesse trattenuta con la forza, si sarebbe buttata giù per inseguirli.

    Jolie rimane agitatissima fino al ritorno del padrone e a ragion veduta:  la serratura della porta era stata danneggiata e la luce esterna manomessa. Si calmerà solo più tardi dopo aver fatto coi padroni un ultimo giro d’ispezione intorno alla casa, rituale che vorrà poi ripetere ogni sera.

    Jolie è speciale per tutta la famiglia che l’ha accolta, cucciola di 3 mesi, dopo essere stata abbandonata davanti allo studio di un veterinario di Aversa e quindi rifugiata in canile.

    Da subito ha portato tanto amore e fortuna: una settimana dopo il suo arrivo, Erika ha scoperto di essere in attesa del terzo figlio.  E proprio con lui Jolie avrà un rapporto davvero speciale, un misto di ‘fratellanza’ e di istinto protettivo, quasi ‘materno’.

     

    Erika Morselli                                                                                  Uggiate Trevano (Como)

     

    KONNY, cane pastore tedesco di 10 anni, del Nucleo Carabinieri Cinofili, è specializzato nella ricerca di sostanze stupefacenti.                                    Villanova d’Albenga ( Savona)

    L’attività di Konny si è svolta principalmente  nel territorio delle regioni di Lazio e Liguria. Il fiuto e la capacità operativa del cane hanno consentito il ritrovamento di rilevanti quantitativi di sostanze stupefacenti. In particolare, nel corso di un’operazione a Roma , Konny ha rinvenuto oltre 21 kg. di hashish occultati nell’intercapedine di un pilastro in cemento. Nel luglio scorso, in una località marina del Savonese, Konny ha rintracciato un involucro contenente sostanze stupefacenti che, poco prima, un individuo dedito alla spaccio aveva gettato sulla spiaggia,  al fine di non farsi sorprendere con la droga addosso. Immediatamente dopo, il cane ha condotto le forze dell’ordine dallo spacciatore , facendolo arrestare.

    Il cane è accompagnato sul palco dall’Appuntato Scelto Marco Bonelli del Nucleo Carabinieri Cinofili di Villanova d’Albenga (Savona)

    Nucleo Carabinieri Cinofili                                                        Villanova d’Albenga (Savona)

     

    PENELOPE e SPRITZ,  labrador rispettivamente di 8 e di 2 anni, Cani Guida.

    L’una ha prestato servizio al suo padrone per 5 anni prima di diventare cieca essa stessa, l’altro ha assolto il  doppio compito di assistere padrone e ‘collega’                           Civezza (Imperia)
    Una storia di uomini e di cani, legami fatti di rispetto, fiducia e dedizione reciproci.

    Vittorino, piemontese, ora residente a Civezza nell’entroterra di Imperia, da 30 anni a causa di una malattia degenerativa ha perso la vista ed attualmente ha solo la percezione della luce. Nei suoi spostamenti quotidiani ha per molto tempo utilizzato il bastone bianco, finché nel 2010 è entrato nella Scuola Cani Guida Lions di Limbiate (MB). Qui gli si è aperto un mondo prima di allora sconosciuto. Gli è stato affidato Penelope, cane addestrato presso quella scuola e con lei Vittorino ha riconquistato autonomia.

    Un cane guida memorizza i percorsi compiuti abitualmente con un autocontrollo assoluto che garantisce al padrone incolumità e in più diventa un insostituibile  compagno di vita.

    Purtroppo dopo 5 anni di precisa e amorevole assistenza anche Penelope si ammala di retinopatia, patologia che colpisce un cane ogni diecimila, e nonostante le oggettive difficoltà nel quotidiano, fino all’ultimo giorno di guida non abbandonerà mai Vittorino e il loro legame si farà ancora più stretto.

    Una volta esonerata dal servizio Penelope potrebbe essere riaccolta nella scuola dove è stata addestrata ma Vittorino senza esitazione sceglie di tenere con sé Penelope, diventando il ‘suo padrone per la vita’.

    Nel frattempo la famiglia si allarga; arriva Spritz, addestrato dalla stessa scuola, e nonostante l’esuberanza dovuta alla sua giovane età, assolve da subito il suo compito e con lode!

    Forse va anche oltre le aspettative perché non solo è custode e guida del padrone ma anche di Penelope; infatti la tiene sempre d’occhio, la incita a muoversi e a correre, la protegge dagli altri cani.

    Una storia unica con un doppio riconoscimento di fedeltà a Penelope e Spritz e di bontà a Vittorino

    che con questa bella testimonianza ci lascia un messaggio importantissimo e lo diciamo con le sue stesse parole: “il cane non si abbandona mai, soprattutto quando si ammala!”

     

    Vittorino Biglia (vicepresidente Unione Ciechi Imperia)                        Civezza (Imperia)

     

    TEOcane fantasia di 4 anni, ha sfidato un lupo per difendere il gatto Yubbi e proteggere la sua casa.                                                                                  Cairo Montenotte (Savona)

    Teo, un cagnone dolce e coraggioso , è nato in una cascina abbandonata dove vivevano altri animali nella campagna vicina alla casa dei suoi futuri padroni, che da tempo conoscevano la sua mamma.

    Sarà lei stessa a far capire a Teo il suo destino; un giorno, di ritorno dalla casa di Romy e Alessandro che frequentava prima per ricevere coccole e cibo, poi per allattare il suo cucciolo, si ferma sul sentiero e con uno sguardo intima a Teo di non seguirla più, come a dirgli questo è il  posto per te”. Da quel giorno Teo non è mai più andato oltre quel punto.

    Passati quattro anni, il meticcio ha maturato un vero senso di appartenenza alla sua nuova famiglia , composta da Romy, Alessandro e Yubbi, il gatto con cui divide tutto, persino il cibo.

    Una sera di marzo Yubbi è fuori casa per il consueto giretto quando all’improvviso Teo si drizza, scopre i denti fissando la porta e pochi secondi dopo il gatto terrorizzato si precipita in casa.

    Istintivamente Alessandro apre la porta per controllare fuori e Teo come una furia sparisce nella notte. Un susseguirsi di guaiti, latrati, un sordo ringhiare fa pensare alla classica zuffa tra cani. Alessandro fa un passo in quella direzione e dopo lo scatto della fotocellula si accendono le luci.  La scena ha dell’incredibile: Teo sta lottando con un lupo!

    Un vero lupo, su questo non ha dubbi il suo padrone, che qualche settimana prima ne aveva visto uno identico in pieno giorno nelle vicinanze.

    Alla fine il lupo si dilegua e, passato il pericolo, Teo rientra in casa e si sdraia accanto al gatto.

    La sua mamma lo aveva capito fin dall’inizio: Teo doveva fermarsi lì, in quella casa piena di amore che lui ha saputo difendere con tutta la sua forza.

     

    Alessandro Murgia e Romy                                                       Cairo Montenotte (Savona)

     

    TIVAN, border collie di 2 anni e mezzo, ha ritrovato un uomo disperso da quattro giorni dopo che era caduto in un dirupo, salvandogli la vita.                                  Valsolda (Como)

     

    Il giovane border collie Tivan, dal nome di un vento che soffia sul Lago di Como, è da poco più di un anno con il suo padrone e addestratore Antonio Barelli, unità cinofila in forza al Soccorso Alpino Squadra di Menaggio.

    Il suo primo intervento in territorio comasco ha dato ottimi risultati. Lo scorso novembre un sessantreenne, di ritorno a casa dal consueto giro a Puria, frazione del Comune di Valsolda, ha preso una scorciatoia ed è caduto in un dirupo. Vivendo solo nessuno si è accorto della sua assenza per quattro giorni finchè la gente del posto, insospettita dalla luce di casa sempre spenta, ha dato l’allarme. La mattina seguente hanno inizio le ricerche con il coinvolgimento di Vigili del Fuoco, Carabinieri, Eliambulanza del 118 e volontari del Soccorso Alpino con Tivan.

    Il tipo di addestramento seguito da Tivan gli permette di girare nel bosco, selezionare gli odori e riconoscere quello giusto, ovvero quello di una persona sdraiata o ferita.

    In brevissimo tempo Tivan ha trovato l’uomo, visibilmente provato, infreddolito, ancora cosciente e quindi ha dato l’allarme abbaiando senza toccarlo.

    Tivan, come ogni cane pastore ha questo tipo di istinto, ma i risultati si ottengono solo con un esercizio costante e tanta passione. Una missione, quella di Antonio e Tivan, fatta di grande impegno e sacrificio dove perno di tutto rimane il lavoro di squadra con la fiducia reciproca che permette loro di far fronte ad ogni difficoltà.

     

    Antonio Barelli                                                                                          Menaggio (Como)

     

    EPISODI  FEDELTA’ ESTERI

    DIESEL, pastore belga femmina di 7 anni,della Polizia francese, si è sacrificata andando in avanscoperta, in occasione dell’individuazione del covo  dell’ISIS a Saint Denis (Parigi ), lo scorso Novembre.                                                                                                                              Quattro giorni dopo la strage del Bataclan  ( Parigi, 13 Novembre 2015, un centinaio di morti ), la polizia francese era riuscita ad individuare un covo dei terroristi dell’ISIS nel quartiere di St. Denis, in una zona molto popolosa. La polizia ha deciso di mandare in avanscoperta Diesel,  un pastore  belga di razza Malinois, che da  quattro anni era stato addestrato per operare in queste situazioni ad alto rischio, e che aveva una particolare sensibilità nell’individuare esplosivi. Nell’appartamento, tra gli altri terroristi, vi era Hasna, una donna di 26 anni, munita di Kalashnikov e con indosso una cintura esplosiva. Appena ha visto Diesel che la stava aggredendo, ha usato il suo mitragliatore per difendersi. Diesel, ferito a morte, ha avuto ancora la forza di tornare dal suo conduttore che era a pochi metri di distanza, per morire tra le sue braccia. Pochi istanti dopo Hasna si è fatta esplodere, causando il collasso dell’appartamento in quello sottostante. Il Ministero Russo degli Affati Interni, in segno di solidarietà con la polizia Francese, ha mandato a Parigi un cucciolo di pastore tedesco di nome Dobrynya. Tutti i Francesi, ma non solo loro, si sentono debitori nei confronti di questo cane così fedele e generoso.                        

    Polizia Francese, Unità Raid ( Recherce Assistance Intervention Dissuasion)                 Parigi

    PREMI  BONTA’

    BIGLIA VITTORINO, vedi storia di Penelope e Spritz 

    DANILO GIOVANNI MARINI, ha accolto un cane che soffre di incontinenza urinaria, individuando una terapia manuale che consente all’animale di vivere serenamente. Egli si propone di aiutare i proprietari di cani afflitti da un disturbo simile.                                          Brescia

    Danilo, un giovane fotografo di Brescia, ed il suo cane Cavour, incrocio di 12 anni, sono amici per la pelle da circa 9 anni. L’incontro è avvenuto nel 2007 e,  in quell’occasione, Danilo si è accorto che il suo amico Cavour soffriva molto per un problema di incontinenza urinaria. La diagnosi del veterinario è stata “ incontinenza urinaria da deficit neurologico non reversibile ”. Tale disturbo probabilmente ha avuto origine da un incidente automobilistico che Cavour aveva subito prima di aver incontrato Danilo, e che può aver danneggiato l’ultima vertebra lombare. Con pazienza e molto amore Danilo ha tentato in vari modi di risolvere il problema, ed ha finalmente trovato che con la tecnica di particolari compressioni manuali  in zone specifiche dell’addome, poteva alleviare la sofferenza e liberare la vescica del cane. Il fotografo è disponibile a spiegare tale procedura ai proprietari di cani afflitti da un disturbo simile ( danilogiovannimarini@gmail.com).

    Danilo Giovanni Marini                                                                                                       Brescia

     

    ENPA di  PERUGIA, favorisce l’adozione di cani anziani presso il Canile Comunale gestito dalla stessa a Collestrada (Perugia), nell’ambito del progetto “Adotta un nonno a 4 zampe”

                                                                                                                                    Perugia

     

    Vicende di cani abbandonati e maltrattati, costretti di conseguenza a vivere nel box di un canile: storie conosciute bene dai tanti volontari che si prodigano ogni giorno offrendo cure ed attenzioni, sapendo bene quanto, per un cane anziano, sia difficile trovare accoglienza in una famiglia.

    Per questo, ai fini di dare un’opportunità ai cani più bisognosi di trovare quell’amore mai arrivato, anni fa è nato in seno all’ENPA un progetto che, partito in forma sperimentale nella sezione di Vicenza, ha poi trovato nell’ENPA di Perugia la sua piena realizzazione.

    Il progetto “Adotta un nonno a 4 zampe” prevede - e questa è la novità - un costante supporto a favore di chi vorrà accogliere nella sua famiglia un cane anziano, facendosi carico di tutta l’assistenza veterinaria necessaria a garantirgli salute e benessere per il resto della sua vita  presso il proprio ambulatorio.

    Dal Canile di Perugia, nel periodo Ottobre 2015 ad oggi, sono stati adottati ben 18 cani anziani, dei quali 3 con seri problemi cardiaci.

    Un grazie in primis a Paola Matrigali Tintori, organizzatrice del progetto; quindi al Comune di Perugia per il sostegno e la promozione, a tutte le altre sezioni ENPA che stanno facendo questo percorso.

    Ci auguriamo che questa via possa essere seguita ed attuata da altre realtà sul territorio nazionale.

     

    prof.ssa Paola Matrigali Tintori (membro della Giunta Esecutiva Nazionale ENPA e responsabile del Canile comunale di Perugia)

    RAFFAELLA E FABIO CERRETTI, grazie alla realizzazione  del carrellino riabilitativo  Osamacar hanno garantito al loro beagle Osama, di essere indipendente durante le uscite giornaliere ed effettuare la quotidiana fisioterapia.                                       Arcola (  La Spezia )

     

    Osama è un beagle di 13 anni. Nel  maggio  2014 gli è stata diagnosticata un'ernia discale grave con compressione del midollo spinale che ha reso necessario un  intervento urgente. Dopo l’operazione  ed un ricovero di una decina di giorni è stato sottoposto a un lungo e duro periodo di esercizi fisioterapici, ozono terapia, agopuntura e tapis roulant in vasca.

    Ma tutto ciò non è servito a restituirgli l'uso delle zampe posteriori.

    A questo punto Fabio, anzichè seguire il parere di  quelli che gli consigliavano di sopprimere Osama,  decise di studiare qualcosa che lo rendesse autonomo e gli consentisse di continuare la riabilitazione.

    E così, dopo due anni di prove al computer e su strada, misure e studi tecnici, è nato Osamacar, carrellino riabilitativo in grado di permettere a Osama, durante le uscite giornaliere, di essere indipendente e fare la quotidiana fisioterapia.

    L’esercizio fisico prodotto da una pedalata passiva, con il controllo di un fisioterapista, aiuta a dare tonicità ai muscoli,  a migliorare l’elasticità dei tendini e dei legamenti, a stimolare la circolazione sanguigna e i riflessi.

    Oggi per Osama i brutti momenti sono solo un lontano ricordo grazie all’immenso amore  che Fabio e Raffaella continueranno a dargli senza peraltro fargli pesare i sacrifici e la fatica nell’accudirlo,  mantenendo integra la sua dignità anche nei momenti in cui devono gestire le sue necessità dovute alle complicanze della paraplegia.

     

    Raffaella e Fabio  Cerretti                                                                          Arcola (La Spezia)

     

    SABRINA MANNARINO,  per otto mesi non ha mai abbandonato la speranza di riabbracciare la sua Dana scomparsa nel Parco Nazionale del Gran Paradiso.    

                                                                                                                          Cuorgnè (Torino)

     

    Dana, che con i suoi padroni vive a Cuorgnè, il 10 maggio dello scorso anno, spaventata dai rumori delle auto, è scappata dalla casa di villeggiatura di Ceresole e inutilmente rincorsa dalla padrona Sabrina, ha iniziato a salire nel Parco.

    Molti i tentativi ripetuti ogni giorno nella speranza di ritrovarla. A due settimane dalla scomparsa, il primo e isolato avvistamento a quota 2000 metri.

    Poi il nulla per tutta l’estate, nonostante le incessanti ricerche e le battute organizzate nel Parco dal Cai di Rivarolo insieme a Sabrina, circondata dalla costante e collaborativa presenza di tanti amici e dei volontari del Canile.

    Verso ottobre la svolta: i guardiaparco hanno individuato le tracce di Dana che si era spostata in un villaggio abbandonato a quota più bassa. Le sue orme nella neve vengono catturate più volte dalle foto trappole e la zona è circoscritta.

    Il 30 gennaio, dopo 8 mesi, il lieto fine!

    Raffaella Miravalle, guardiaparco, avvista Dana che, stremata, si rifugia in una vecchia baita; la raggiunge, riesce a prenderla in braccio e a riportarla giù verso valle.

    Non è difficile immaginare in quel momento l’emozione della sua padrona, che non aveva mai perso la speranza di ritrovarla.

    Nel cuore di Dana ci sarà sempre un posto di privilegio per lei e per tutti coloro che l’hanno aiutata a salvarla.

     

    PREMIO BONTA’ a  Sabrina Mannarino, padrona di Dana.

    MENZIONE a Raffaella Miravalle, guardiaparco, che ha avuto un ruolo determinante nel   ritrovamento. E con lei, ai colleghi che per tutto il tempo hanno monitorato la situazione       con l’ausilio delle foto trappole

    Ringraziamenti a:

    il Sindaco di Cuorgnè, Beppe Pezzetto, per i contatti istituzionali; i volontari del Canile di Calusa e Rivarolo per aver impostato la gabbia trappola; il Cai di Rivarolo per  l’organizzazione delle ricerche; Marco Rolando per il primo avvistamento e tutti gli amici e famigliari di Sabrina.                                   

     

    VIGILI DEL FUOCO DI CHIAVARI, hanno portato in salvo Sky, precipitato in una scarpata.

     

    I vigili del fuoco spesso sono chiamati oltre che a prestare la loro opera a protezione delle persone anche ad effettuare generosi interventi in favore dei cani.

    Tra i tanti episodi che li hanno visti impegnati in tal senso oggi vogliamo ricordare la storia a lieto fine che ha avuto quale protagonista un labrador di nome Sky, che lo scorso maggio, dopo essere  scomparso da casa da 5 giorni, è stato ritrovato in una scarpata a Carasco, in località Ponte di Gaggia.

    I Vigili del Fuoco di Chiavari prontamente intervenuti sono riusciti a portarlo in salvo nonostante le difficoltà dovute alla zona accidentata.

    Il cane affamato e spaventato, si è lasciato sistemare sulla barella e imbragare nel busto di immobilizzazione spinale, solitamente utilizzato per soccorrere le persone vittime di incidenti stradali, in quanto i soccorritori temevano che eventuali ferite potessero aggravarsi durante le operazioni di soccorso.

    Grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco, Sky è stato quindi restituito ai padroni, che l’hanno subito preso in consegna per tutte le cure del caso.

     

    Vigili del Fuoco                                                                                           Chiavari (Genova)

     

    MENZIONI

    BRENDA, rottweiler femmina di 7 anni, ha svolto un lungo e assiduo servizio in forza alle varie Polizie di Stato per la ricerca di sostanze stupefacenti nella provincia di Brescia.                                                                        

    Brenda ha svolto per numerosi anni servizio per organizzazioni di Stato presso Polizie di Stato, Polizie Locali e Provinciali e  Carabinieri nella Provincia di Brescia. Il suo lavoro è la ricerca di sostanze stupefacenti. Non sono molti i cani, come lei, ad essere abilitati per la ricerca di droga nelle scuole tra gli studenti minorenni. Ed è proprio tra loro che Brenda porta tutta la sua carica affettiva e il suo buonumore, per aiutarli a rimettersi sulla buona strada.

    E’ questo che Brenda continua a fare con gioia e generosità quando le sue attuali condizioni di salute glielo permettono. Infatti il cane ha contratto una grave malattia, probabilmente provocata dall’aver assiduamente frequentato aree contaminate da materiale cancerogeno.

    Abbiamo imparato a conoscere Brenda negli scorsi anni… Chi non si ricorda di lei? La bellissima e scattante rottweiler sempre in prima linea nelle esibizioni dimostrative insieme agli altri compagni di squadra che da anni Aldo Taietti, membro del Gruppo CISOM del Sovrano Militare Ordine di Malta-Sezione cinofila di Brescia, nonché ausiliario di P.G., ci presenta prima della nostra manifestazione.

     

    Laura Saleri, padrona e conduttrice                                                       Pontevico (Brescia)

     

    RAFFAELLA MIRAVALLE, vedi storia di Mannarino Sabrina ( Bontà )

     

     COMMEMORAZIONE

     

    Su richiesta di Angelo Spanò, già Consigliere Provinciale gruppo Verdi, vogliamo ricordare a distanza di sei anni  Paola Quartini, guardia venatoria, ed Elvio Fichera  guardia zoofila che il 12 maggio 2010 sono stati uccisi  a colpi di pistola da un cacciatore durante l’esecuzione di un sequestro penale, disposto in forza di leggi da far rispettare, per il bene degli animali maltrattati.