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Informazioni Evento

  • Sab
    07
    Mar
    2015
    dalle 16.00

    image-000148A Camogli, in occasione della Festa della donna, alle ore 16.00 in Sala Consiliare presentazione del quadro di Cecilia Ravera “Crepuscolo a Ruta” donato al Comune. Interverrà il prof. Raimondo Sirotti.

    Alle ore 17.00 presentazione del libro “Donne genovesi tra fine 700 e primo 900” di Francesca Di Caprio Francia (ed. De Ferrari). Con l’autrice interverrà l’avv. G. B. Roberto Figari. Letture di Mario Peccerini.

     

    Donazione dell’opera “Crepuscolo a Ruta” di Cecilia Ravera Oneto

    Il quadro “Crepuscolo a Ruta” è opera della pittrice Cecilia Ravera Oneto.
    Nata a Camogli nel 1918 e deceduta a Genova nel 2002, Cecilia Ravera Oneto è stata un’artista apprezzata e conosciuta in ambito nazionale ed internazionale. Le sue opere sono conservate in Musei, Gallerie e Istituti culturali di numerose città italiane e straniere.
    Nel suo percorso artistico, ha sempre conservato la memoria della natura della Liguria ritraendo di volta in volta gli scogli e il mare, gli oliveti e i giardini fioriti
    L’opera, eseguita negli anni ’90 dello scorso secolo, è un dipinto ad olio su tela e rappresenta il paesaggio ligure nel quale sono riconoscibili il Golfo Paradiso, il Monte di Portofino e la valle di Camogli.
    Il quadro è stato donato al Comune di Camogli dalla Dott.sa Marina Ravera Gennari, figlia della pittrice.
    Il dipinto sarà illustrato dal Prof. Raimondo Sirotti.

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    Presentazione del libro della prof. Francesca Di Caprio Francia “Donne genovesi tra fine Settecento e primo Novecento”

    Il libro, prendendo spunto da fonti storiche, presenta una settantina di ritratti di donne genovesi, o tali di “adozione”, che hanno svolto un ruolo nella nostra città nell’Ottocento-primo Novecento. Attraverso capitoli di agevole lettura, l’autrice propone una galleria di presenze femminili non solo illustri, quali Maria Drago, amata madre di Giuseppe Mazzini; Anna Schiaffino Giustiniani, suicida per amore di Cavour; la santa Paola Frassinetti; Maria Brignole Sale, la grande benefattrice; la generosa attrice Giuditta Rissone. Non mancano numerose popolane più o meno note quali la piccola camiciaia dei Mille, Agostina Baglietto; Carlotta Navone, l’ostessa di Sottoripa; Bianca Calvi rimasta zitella a causa della Libertà; la ben nota Caterina Campodonico, la venditrice di noccioline immortalata nel marmo a Staglieno. A tutte queste donne va il merito, scrive l’autrice: “di aver contribuito alla crescita collettiva delle donne, alla loro evoluzione, alla loro coscienza di poter essere protagoniste. Un vivo ringraziamento, quindi, a tutte con il dovere civile di coltivarne la memoria per l’opera svolta tra le difficoltà di una condizione particolarmente difficile. Nata a Genova, Francesca Di Caprio Francia si è laureata in Lettere e specializzata in Filologia classica con il prof. Francesco Della Corte, con il quale ha collaborato in ambito accademico. Dopo numerose esperienze professionali in Italia e all’estero, ha insegnato italiano e latino nei licei ed è stata la responsabile del Servizio di Educazione alla Salute presso il Provveditorato agli Studi di Genova. Autrice di una quindicina di libri, tra i più recenti si annoverano: Il privilegio del ricordo. Narratrici liguri del Novecento (2008); Piccoli martiri. Lo sfruttamento minorile nella storia e nella letteratura italiana dall’Unità al primo Novecento (2011), vincitore del secondo premio saggistica “Mario Pannunzio” 2011.